Visualizzazione post con etichetta provenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta provenza. Mostra tutti i post

lunedì 2 gennaio 2012

Tutto il rosso di Roussillon

Trovare le parole adatte che rendano giustizia al villaggio arroccato di Roussilon è un impresa assai ardua.
Finora né dalle guide turistiche cartacee che ho utilizzato, né dai siti internet consultati era scaturita l'idea della bellezza di questo luogo: bisognava proprio vederlo con i propri occhi per rendersene conto.
Premetto che la visita al villaggio non era nemmeno stata presa in considerazione nel mio itinerario...l'unica cosa elencata a Roussillon era il sentiero dell'ocra.
E' stato proprio mentre camminavamo per il sentiero che ci siamo accorti di questo villaggio da cartolina che non potevamo lasciarci sfuggire.
Abbiamo chiesto all'ufficio turistico una mappa di Roussillon e poi siamo partiti alla scoperta.
Roussillon è un pittoresco intreccio di piccole viette, dove in alcuni tratti le auto non riescono a passare.
Ma voglio svelarvi il perchè del rosso di questo villaggio.
Già quando questo villaggio entra nella visuale ottica è impossibile non restarne meravigliati perchè il rosso degli edifici spicca tantissimo.
Questo colore particolare è frutto della miscelazione dei pigmenti delle cave d'ocra nei materiali per la costruzione edilizia.
Ci si ritrova a passare sotto archi,davanti a chiese,vicino a pozzi e muretti tutti nella tonalità del rosso.
Sarà che questo è proprio uno dei miei colori preferiti ma a me questo posto è piaciuto tantissimo.
I pochi negozietti presenti sono vecchio stile e vendono oggettistica varia, ma i più gettonati sono quelli che commerciano sacchetti e saponi di lavanda.
Ci sono ristorantini vari e caffè, tutti rigorosamente in stile provenzale.
Devo dire che sono rimasta sorpresa che questo posto abbia saputo mantenere la sua nota di autenticità nonostante il turismo affluente.
Di solito il turismo implica la nascita e il divulgamento delle catene, siano esse di fast food o di negozi, che rovinano le origini di questi piccoli paesi così graziosi invece una buona fetta della provenza, almeno quella che ho visto io, ne è ancora incolume.
A Roussillon non c'è un attrazione particolare da vedere, fatta eccezione del sentiero dell'ocra: è proprio il piccolo centro in sè stesso che merita la visita.
Ho scattato alcune foto ma purtroppo la mia fotocamera, sebbene sia nuova, non rende i colori così vivi come li può percepire l'occhio umano.
Potrei concludere dicendo che ''se'' tornassi in provenza ritornerei qui, invece questa volta posso dire che tornerò in provenza e anche qui, a Roussillon, perchè mi mancano dei pezzi per completare il quadro provenzale che si sta sviluppando nella mia mente.
Mi piacerebbe però riuscire ad andarci nel periodo della fioritura della lavanda.

giovedì 2 settembre 2010

Abbazia di Senanque


Per chi è stato in Provenza è difficile non aver mai visto l'abbazia di Senanque: è uno dei posti che compaiono più spesso nelle immagini delle cartoline.
E devo dire che, immersa tra la lavanda, fa proprio la sua bella figura.
Anche se purtroppo quando sono arrivata io in Provenza della lavanda rimaneva solo il profumo nell'aria, una visita all'abbazia ho voluto farla, anche perchè ero nei dintorni di Gordes, quindi molto vicino.
Non è stato difficile trovarla perchè da Gordes c'è un unica strada che arriva e comunque è ben segnalata.
Fondata nel 1148, è abitata tutt'ora da un esiguo gruppo di giovani monaci, uno infatti l'ho intravisto nel retro.
Non siamo arrivati in orario di messa, e comunque non si poteva visitare tutto l'interno.
Della chiesa era visitabile solo il pezzo d'entrata, e quindi non ci si poteva nemmeno avvicinare all'altare, comunque l'interno era abbastanza spoglio e austero, metteva quasi soggezione.
La zona più gettonata dai turisti era il negozio con tantissimi libri di vario genere e in varie lingue, alcuni prodotti a base di lavanda e profumi.
Tutti se ne uscivano con qualche acquisto, ma a me non sembrava sta gran cosa.
Tornando alla nostra abbazia cistercense, devo ammettere che la preferisco dal lato esterno, coi suoi giardini curati e questo suo aspetto austero che si nasconde in mezzo alla natura.
Sicuramente deve essere molto più suggestiva durante la fioritura della lavanda coltivata tutt'intorno, però ha il suo fascino anche durante gli altri periodi dell'anno.
Le visite guidate sono su prenotazione e non costano tanto, se avessi messo in preventino anche Gordes sicuramente l'avrei prenotata una visita interna approfondita.

mercoledì 1 settembre 2010

Sentier des Ocres - Roussillon

Dopo aver visto l'affascinante Colorado Provençal di Rustrel potevo forse lasciarmi sfuggire il sentiero delle ocre di Roussillon?
Ma certo che no! Eccoci dunque arrivare al villaggio rosso di Roussillon, che già da solo merita una visita.
Sulla destra troviamo il parcheggio a pagamento dove lasciare l'auto e la stradfina che conduce al sentiero dell'ocra.
Arriviamo alla cassa dove si paga l'ingresso e sborsiamo tre euro a testa (o quattro? non ricordo con precisione ma era una cifra così).
Ci incamminiamo giù per la scalinata che conduce alle montagne di ocra tra castagni, cespugli e pini marittimi.
Le formazioni rocciose sono una variegata tavolozza di colori nelle tonalità del giallo, arancione e rosso.
Verso sera i colori sono ancora più accesi e agli occhi si presenta veramente un paesaggio da favola.
Il percorso da seguire è unico e dura circa tre quarti d'ora, è abbastanza facile senza grossi dislivelli, quindi lo possono percorrere anche i bambini.
Tra l'altro questo posto piace tantissimo ai bambini, non solo agli adulti.
I colori sono magnifici e sono riuscita ad assistere ad una folata di vento che ha alzato al cielo i pigmenti giallo e rosso provocando una colorazione giallastra/arancione alle piante adiacenti.
Uno spettacolo stupendo tant'è vero che ho scattato un sacco di foto perchè ogni angolo di questo paesaggio mi sembrava imperdibile per non immortalarlo.
Molto alta anche l'affluenza di turisti, anche se ciò non toglieva nulla alla maestosità del posto.
Durante la percorrenza del sentiero è vietato fumare, lasciare rifiuti o raccogliere l'ocra, questo per preservare la bellezza di questo ambiente così magico.
In vari punti dislocati nel sentiero si trovano tabelle esplicative, in inglese e francese.
Io e il mio compagno siamo stati di accordo unanime nel confermare che questo sentiero delle ocre di Roussillon è stato tra le tappe più belle della Provenza.
Se vi capita di passarci, non lasciatevelo sfuggire perchè un posto così merita la visita.
Ve lo consiglio caldamente e non dimenticatevi di munirvi di una bottiglietta d'acqua da bere prima di partire.

lunedì 30 agosto 2010

Il Colorado Provençal a Rustrel

Sino all'anno scorso non conoscevo l'esistenza del Colorado Provençal di Rustrel, scoperto solo dopo averne visto alcune foto in un blog.
Sono rimasta così affascinata da quelle foto che ho cominciato a fare delle ricerche su internet per saperne di più.
Scopro che questo magnifico quadro della natura si trova in Provenza, ed esattamente vicino al villaggio di Rustrel.
Era da un po' che meditavo una vacanzina in Provenza e così mi sono organizzata un pochetto e a luglio decidiamo di partire per andare alla scoperta di questa terra: faremo la settimana di Ferragosto tra la Costa Azzurra e la Provenza.
Ovviamente il Colorado Provençal sarà una nostre tappe.
Per raggiungerlo noi avevamo la nostra auto, e quindi non saprei dire se è possibile arrivarci anche coi mezzi pubblici o con qualche gita organizzata, ma penso proprio di si.
Non fatichiamo molto a trovarlo, visto che già in lontananza si vedono le creste color ocra, e comunque la strada è ben segnalata.
Lasciamo l'auto al parcheggio dei mille colori che ci costa 4 euro per tutta la giornata, un prezzo ragionevole direi.
Al parcheggio ci danno anche una cartina dove sono segnalati i possibili sentieri,basta scegliere.
I circuiti disponibili sono tre: quello rosso di cinque chilometri e mezzo con una durata di 3 ore, quello nero di quasi quattro chilometri con una durata di 2 ore, e quello blu, il più semplice di 2 chilometri e 400 metri della durata di un'ora e un quarto.
Dopo esserci muniti di una bottiglietta d'acqua al bar, noi decidiamo di intraprendere il secondo circuito, quello nero.
Il percorso, ben segnalato, s'inoltra nei boschi, partendo con una breve ma ripida salitina.
Man mano che si procede in mezzo alla vegetazione, s'incominciano a vedere le prime formazioni rocciose che variano dal giallino al rosso fuoco,passando per un arancione acceso.
Quando si arriva alla zona chiamata ''deserto del Sahara'' si resta ammaliati dall'esposione di colori di queste cave di ocra, tradizionalmente usata come pigmento naturale per la colorazione del vasellame.
La nostra fortuna è stata anche la giornata: un bel cielo limpido che contrastava con i colori della terra.
Uno spettacolo visivo superbo, che vale la pena di vedere.
Nemmeno la grande affluenza di visitatori ha deturpato la bellezza di questo posto.
Bello, bello, bello!