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venerdì 16 gennaio 2009

Hotel Unterrain ad Appiano, Bolzano

E' il secondo inverno uesto che mi ritrovo ad alloggiare all' Hotel Unterrain, nelle vicinanze di Bolzano, con la mia squadra.
La prima volta sono rimasta soddisfatta, pensavo anche che il prezzo fosse ottimo.
Questa volta invece mi sono confrontata con hotel presi da altre squadre che ho incontrato e ho scoperto che alla fine il prezzo non era ''ottimo'' come pensavo.
Altre strutture fornivano gli stessi servizi a prezzi più bassi.

Io ho scelto la formula camera doppia con prima colazione.
La camera era abbastanza grande, ma questa volta abbiamo trovato un po' di polvere...forse era stata dimenticata da qualche settimana...o forse le pulizie vengono fatte in maniera un po' troppo sbrigativa....
IL riscaldamento andava a cento, faceva troppo caldo anche per me che sono freddolosa.
Il bagno, comunque pulito, è dotato di box doccia, fon e bustine di shampoo e bagnoschiuma di cortesia( che non ho provato perchè son
o troppo fedele ai miei prodotti abituali).
La camera è dotata di terrazza con una bellissima vista sulle colline di Appiano e Missiano.
Tra l'altro a poca distanza dalla struttura c'è il famoso Castel d'Appiano che sono riuscita a vedere solo da fuori.
La colazione viene servita a buffet nella sala, ma per le beva
nde calde bisogna chiedere alla signora che circola avanti e indietro per la sala.
Il ristorante-pizzeria dell'hotel l'abbiamo trovato chiuso per ferie.
Sul retro c'è la piscina (ghiacciata in questo periodo), un parcogiochi un po' decadente e un campo da tennis.
Comunque..non mi sarei mai aspettata di trovare la pol
vere in camera.
L'hotel ha comunque una buona posizione se si ha l'auto propria, in pochi minuti si arriva in centro a Bolzano senza perdersi.
C'è il parcheggio, ma è scoperto...la mattina abbiam
o trovato l'auto ghiacciata.
Dopo aver sentito i commenti sugli altri hotel e ostelli ammetto che di questo sono rimasta un po' delusa.
Avendo riempito tutte le stanze mi aspettavo non dico uno sconto, ma un trattamento un po' migliore.

E poi un tre stelle al giorni d'oggi dovrebbe avere la connessione wi-fi nelle camere...nella mia stanza manco la radio andava!

martedì 13 gennaio 2009

La casa di Otzi


Nell'arco di dodici mesi sono stata due volte a Bolzano.
La prima volta sono passata dritta davanti al museo di Otzi, ingnorandone l'importanza e ritenendo eccessivi nove euro di biglietto d'ingresso.
Parlando poi con amici e conoscenti ho fatto la scoperta del mito di ''Otzi'' e ho quindi deciso di andare a vedere di persona questa "mummia" così famosa.
All'entrata ho dovuto separarmi dalla mia amata digitale, perchè nei locali del museo non è permesso scattare fotografie.
Il museo è disposto su quattro piani che trattano rispettivamente l'età della pietra, l'età del rame,l'età del bronzo,l'età del ferro per terminare con l'epoca Romana e l'Alto Medioevo.
Inutile dire che il protagonista principale di questo museo è Otzi, a cui è dedicata un ampia parte composta dai suoi cimeli e dalla sua storia.
IL suo ritrovamento avvenne nel 1991, sulle Alpi dell'Otztal: dalle ricerche risulta che questo uomo avesse sui 45 anni, i capelli scuri e lunghi, occhi azzurri e che avesse vissuto 5300 anni fa.
La cosa che più mi ha impressionato di questo museo è il fatto che non solo sono stati rinvenuti molti dei suoi cimeli, ma che lo studio fatto sia in grado di dire cosa abbia mangiato poche ore prima della sua morte e di che malattie soffrisse.
Ho guardato con interesse il video del ritrovamento del corpo e tutti gli accessori esposti che ne ricostruiscono la vita.
Solitamente i musei mi annoiano, ma la storia di Otzi è veramente interessante e anche ben spiegata.
Un posto da visitare se si passa per Bolzano!