martedì 31 agosto 2010

Bel Alp a Manosque



Il Bel Alp è stato il terzo e ultimo hotel su cui mi sono appoggiata per il mio tour Costa Azzurra-Provenza.
Avevo fatto una comparazione prezzi con Trivago e questo risultava essere tra i più economici e sopratutto aveva il parcheggio, quindi ho avviato la prenotazione tramite booking.
Dovevamo stare qui 3 notti, tra cui quella di Ferragosto,per un totale di 150 euro senza colazione.
Il giorno di Ferragosto arriviamo davanti all'hotel alle 16.00. Devo dire che non è stato difficile trovarlo, anche perchè a Manosque le indicazioni degli hotel sono precise precise.
Entro e trovo la reception chiusa, apriva alle 17.00. Però c'era la possibilità di fare il check in automatico.
Ho provato e riprovato ma la postepay non veniva accettata come pagamento, quindi decidiamo di andare a fare un giro in centro e di tornare dopo.
Alle 17 troviamo la reception aperta e dietro il bancone una ragazza giovane: ci chiede se volevamo la colazione tutti i giorni e alla nostra risposta affermativa ci presenta un conto di 186,00 euro, praticamente 6 euro a testa al giorno per la colazione.
Prendiamo possesso della nostra tessera-chiave e ci avviamo verso la stanza numero 109, quella che ci hanno assegnato.
Facciamo le scale esterne, passando davanti ad un distributore automatico di bevande e merendine che può sempre tornare utile, e saliamo al primo piano, però sul retro.
Di lato la vegetazione nasconde un ruscello.
Apriamo la prima porta e ci troviamo davanti altre tre porte, quella di destra è la nostra.
Entriamo nella camera e il primo impatto è stato poco felice, il secondo impatto desolante.
Da dove cominciare?
A destra una specchiera e subito dopo la finestra.
Cosa può avere una finestra che non va? Beh, una finestra col fermo che si apre di pochi centimetri per me ha tutto che non va.
Guardiamo poi il letto(dovrebbe essere una doppia) matrimoniale praticamente poco più grande del mio letto singolo, con comodini ai lati costituiti da due mensoline a muro della misura di 15 cm x 20 cm.
L'armadio era costituito da un vano aperto con qualche appendino, la scrivania invece era normale.
Veniamo al bagno, il vero orrore di quella camera.
Avete presente il bagno di un aereo? Ecco, si entra in questo spazio di un metro quadrato dove la doccia è separata dal water da una tendina di plastica. Tutto questo spazio è rivestito di plastica grigia a bolle.
La pistola della doccia mentre ci si lava bisogna tenerla in mano per forza perchè non esiste gancio su cui appenderla.
In un angolo un dispenser di doccia-shampoo.Il mio di shampoo lo dovevo appoggiare per forza sopra la tazza che si bagnava copiosamente mentre veniva usata la doccia.
Terribile, mi pareva di soffocare, come se non bastasse già la finestra che non si apriva.
Il lavandino e lo specchio erano in un altro angolo della stanza, cosa che ho trovato veramente scomoda.
Pavimentazione ovviamente in moquette.
Gli asciugamani venivano cambiati quotidianamente, però ne lasciavano solo uno piccolo e uno grande.
Letto scomodo perchè piccolo, altrimenti avremmo dormito anche bene perchè il materasso era abbastanza duro.
L'aria condizionata e la televisione andavano bene, ma della prima non c'era praticamente bisogno.
Veniamo alla colazione, che si consuma in un apposita saletta vicino alla reception.
Tutto a buffet: pane, fette,brioche,jogurt, burro,nutella,marmellata,affettati e bevande.
Le solite cose insomma ma tutto pulito e sempre disponibile.
Sul lato colazione mi potrei lamentare solo del prezzo.
Parcheggio: non custodito con una decina di spazi davanti alla struttura, ma con un parcheggio del supermercato proprio davanti.
Posizione: Manosque è un buon punto di partenza per visitare la Provenza.
L'albergo si trova a cinque minuti di cammino dal centro storico.
La sua posizione è ottima per chi come noi arriva in auto.
Durante la mia permanenza di tre giorni ho visto molti automobilisti e molti motociclisti che si fermavano solo la notte e ripartivano il giorno seguente.
In sostanza potrei consigliarlo solo se vi serve un letto per dormire, ma io opterei per altre soluzioni: all'ufficio turistico di Manosque hanno moltissimi indirizzi di chambre d'hote (b&b) che sono carinissime e a buon prezzo.
Un pregio (se vogliamo chiamarlo così)il Bel Alp ce l'ha avuto durante la mia permanenza, ossia che pur di non restare in camera un minuto di troppo, la mattina ci alzavamo prima che la sveglia suonasse e andavamo subito in giro, quindi alla fine ho visto molti più posti di quelli che avevo messo in preventivo.

lunedì 30 agosto 2010

Il Colorado Provençal a Rustrel

Sino all'anno scorso non conoscevo l'esistenza del Colorado Provençal di Rustrel, scoperto solo dopo averne visto alcune foto in un blog.
Sono rimasta così affascinata da quelle foto che ho cominciato a fare delle ricerche su internet per saperne di più.
Scopro che questo magnifico quadro della natura si trova in Provenza, ed esattamente vicino al villaggio di Rustrel.
Era da un po' che meditavo una vacanzina in Provenza e così mi sono organizzata un pochetto e a luglio decidiamo di partire per andare alla scoperta di questa terra: faremo la settimana di Ferragosto tra la Costa Azzurra e la Provenza.
Ovviamente il Colorado Provençal sarà una nostre tappe.
Per raggiungerlo noi avevamo la nostra auto, e quindi non saprei dire se è possibile arrivarci anche coi mezzi pubblici o con qualche gita organizzata, ma penso proprio di si.
Non fatichiamo molto a trovarlo, visto che già in lontananza si vedono le creste color ocra, e comunque la strada è ben segnalata.
Lasciamo l'auto al parcheggio dei mille colori che ci costa 4 euro per tutta la giornata, un prezzo ragionevole direi.
Al parcheggio ci danno anche una cartina dove sono segnalati i possibili sentieri,basta scegliere.
I circuiti disponibili sono tre: quello rosso di cinque chilometri e mezzo con una durata di 3 ore, quello nero di quasi quattro chilometri con una durata di 2 ore, e quello blu, il più semplice di 2 chilometri e 400 metri della durata di un'ora e un quarto.
Dopo esserci muniti di una bottiglietta d'acqua al bar, noi decidiamo di intraprendere il secondo circuito, quello nero.
Il percorso, ben segnalato, s'inoltra nei boschi, partendo con una breve ma ripida salitina.
Man mano che si procede in mezzo alla vegetazione, s'incominciano a vedere le prime formazioni rocciose che variano dal giallino al rosso fuoco,passando per un arancione acceso.
Quando si arriva alla zona chiamata ''deserto del Sahara'' si resta ammaliati dall'esposione di colori di queste cave di ocra, tradizionalmente usata come pigmento naturale per la colorazione del vasellame.
La nostra fortuna è stata anche la giornata: un bel cielo limpido che contrastava con i colori della terra.
Uno spettacolo visivo superbo, che vale la pena di vedere.
Nemmeno la grande affluenza di visitatori ha deturpato la bellezza di questo posto.
Bello, bello, bello!

venerdì 20 agosto 2010

Hotel del Pintor a Malaga

Nel mio soggiorno di cinque giorni a Malaga dovevo scegliere una struttura che non costasse una fortuna ma che fosse in centro.
Navigando un po' su internet trovo un accenno positivo in un blog sull'hotel Del Pintor.
Vado nel sito e resto affascinata dall'arredamento che si vedeva nelle foto.

Faccio un po' di comparazione prezzo su Trivago e lo trovo a 60 euro a notte: benissimo! Passo quindi alla prenotazione.
Arrivo il 3 agosto a Malaga e prendiamo un taxi per arrivare all'hotel visto che era l'una di notte.
Il tassista conosceva il posto e ci ha lasciati proprio davanti all'entrata.
Veniamo accolti da un giovane cortese che ci apre la porta ( a mezzanotte chiudono a chiave ma c'è sempre qualcuno ad aprire).
Sbrighiamo velocemente tutte le pratiche del check in, pago il conto e ritiro la chiave (a tessera) della camera numero 34.
Prendiamo l'ascensore e saliamo al terzo piano.
L'arredamento è molto particolare, tutto nei toni rosso, nero e bianco. Vi sono quadri sparsi in ogni angolo sempre in queste tonalità.
Design accativante, non c'è che dire.
Entriamo nella stanza usando la tessera elettronica ( ce ne avevano date due,una a testa).
La stanza non si presenta enorme, però è pulita, ordinata e con un arredamento dal design moderno come il resto della struttura.
La finestra da' sul patio interno ed è dotata di doppie tende per oscurare la camera dalla luce e dal vicini dall'altro lato.
Sulla scrivania davanti al letto c'è il televisore e un libro che contiene l'elenco e la descrizione dei vari servizi disponibili nell'hotel, tra cui il noleggio del telo mare: se l'avessi saputo avrei lasciato a casa il mio risparmiando posto sul bagaglio a mano.
Il bagno ha una grandezza nella norma, c'è la vasca/doccia, il lavandino, il water e sorpresa! Anche il bidet!
Nel lavandino è presente un set di cortesia con pettine, fazzoletti, shampoo, bagnoschiuma e saponetta che viene rifornito quotidianamente durante il riassetto.
Vengono cambiati quotidianamente anche gli asciugamani.
La camera in sostanza sarebbe stata perfetta, se non fosse altro per le dimensioni claustrofobiche.
Alla reception abbiamo sempre trovato personale giovane e gentilissimo: ci hanno fornito cartine, consigli e abbiamo comprato direttamente i biglietti per il bus turistico.
La colazione non era compresa nel prezzo e non abbiamo voluto provarla anche perchè veniva consumata nei tre tavolini davanti alla reception e mi pareva poco intimo.Tanto valeva farla in piazza al bar.
La posizione si è rivelata ottima a due passi da plaza Merced, dove c'è anche l'area taxi.
Solo per la spiaggia eravamo un po' scomodi, ma mica si può volere tutto a un tre stelle.
Tra gli altri servizi offerti dalla struttura c'era il noleggio auto tramite europacar, biglietti per il museo Picasso e l'hammam, servizio lavanderia.
Un discreto punto d'appoggio se non si hanno le manie di grandezza

domenica 8 agosto 2010

Malaga Tour

Il Malaga Tour altro non è che uno di quei bus rossi a due piani che ormai si trovano in tutte le città più turistiche d'Europa.
Anche Malaga ha il suo bus rosso che porta i turisti alla scoperta delle maggiori attrazioni turistiche della città.
In questa mia vacanza ho deciso di usufruire anche io del tour guidato alla modica cifra di 16 euro a persona.
Ho acquistato il biglietto , che vale 24 ore, direttamente alla reception dell'hotel in cui alloggiavo, ma è possibile trovarlo in ogni angolo di Malaga, uffici turistici compresi.
Il bus prevede 13 paradas, cioè fermate, e vi è la possibilità di scendere dove si vuole e poi risalire col bus successivo.
L'autista ci ha consegnato gli auricolari monouso quando ha convalidato i nostri biglietti, quindi il primo giro ce lo siamo fatto completo ascoltando quello che l'audioguida diceva.
Posso definirlo proprio un tour della città comodo e poco impegnativo, sopratutto per chi ha il tempo contato.
Le fermate erano alla stazione dei treni, al museo d'arte contemporanea, al porto, al paseo del parque, al paseo de la Ferola, alla spiaggia, alla plaza de Toros, al castello Gibralfaro, al santuario della Vittoria, a piazza Merced, al Teatro Romano, alla Cattedrale e all'Alameda Principal (quest'ultima è il punto di incontro di quasi tutti i bus).
Visto il caldo del periodo è stata una pacchia poter salire al castello in tutta comodità.
Ci siamo fatti anche quattro sane risate quuando il bus passava accanto alle palme e le foglie di quest'ultime prendevano in faccia alcuni turisti poco attenti che sedevano al piano superiore davanti a noi.
Abbiamo fatto un continuo sali e scendi per tutto il giorno, facendo tre volte il giro della città.
I bus ripassavano con la media di 20 minuti circa, quindi erano comodissimi, peccato solamente che l'ultima corsa finisse alle 20:00 perchè sarebbe stato interessante anche un tour notturno.
A mio parere è un opzione ottima per chi si ritrova a dover visitare la città in un asola giornata, però di contro può essere una spesa alta per famiglie di 4-5 persone.
Immancabile la simpatia spagnola anche da parte degli autisti, infatti durante il percorso verso le colline del castello, quando uno scoiattolo ci ha attraversato la strada, io e l'autista ci siamo messi a gridare in coro Mira!Mira! un armadilla! poi ci siamo guardati e abbiamo riso ancora di più.
Sul bus si può ritirare anche la cartina tascabile con tutte le fermate: a mio avviso conviene farle tutte perchè ne vale veramente la pena.

giovedì 29 luglio 2010

La Torre che pende e la piazza dei miracoli

Nel periodo sotto Pasqua sono andata un week end a Firenze, in auto.Tornando indietro abbiamo fatto una sosta a Pisa, perchè io non avevo mai visto Pisa ed ero incuriosita dalla torre e da piazza dei miracoli.

sabato 27 febbraio 2010

sabato 16 gennaio 2010

Con Ryanair si vola...spendendo poco!

La prima volta che ho volato con Ryanair è stato l'anno scorso a luglio, ho beccato un volo andata e ritorno per 10 euro a testa...senza tasse...e vi dico che m'è costato di più il parcheggio che il volo.
Adesso, per chi ancora non lo sapesse, Ryanair ha fatto delle nuove tratte. Io che sono più vicina all'aeroporto di Treviso ho spulciato tra le novità e sono riuscita a prenotare per agosto un volo andata e ritorno per Malaga...per 65 euro tasse incluse...ragazzi dico 65 euro in agosto!!!!!!!!!!!!! Ho scelto Malaga perchè mi affascina molto di più, ma se sceglievo la nuova tratta per Alicante costava meno...quindi se avete voglia di partire ad agosto e avete pochi soldi, meglio che vi fate sotto subito.
Tra le nuove tratte da Treviso compare anche Oslo.
IO con questa compagnia aerea mi sono trovata non bene, benissimo!
Ve la straconsiglio!
Tra l'altro le offerte a basso costo ci sono tutte le settimane, basta saperle cogliere il volo...la mia amica è andata a Londra con 6 centesimi e la settimana prossima va con tutta la famiglia a Barcellona spendendo 6 euro di volo per tutti!

lunedì 11 gennaio 2010

Faro de Jandia

Il faro di Jandia si trova all'estremo sud dell'isola di Fuerteventura, proprio sulla punta.
Per arrivarci bisogna percorrere un tratto di strada sterrata ( e sterrata bene) che parta da Morro Jable.
Praticamente, per un ora, mi sono ritrovata a guidare a rilento e intenta a schivare buche, e alla mia sinistra c'erano le scogliere e le piccole spiaggette.
Inutile dire che non mi sono fermata, sennò io giù al faro non ci arrivavo più.
Ho fatto una sosta breve in un piccolo villaggio di pescatori, che sembrava proprio abbandonato dal resto del mondo e da Dio...proprio uno di quei posti dove va a finire chi vuole e chi deve fuggire dalla società.
Dal villaggio si arriva al faro in breve tempo, è molto vicino.
Si lascia l'auto nel piccolo parcheggio davanti.
Appena arrivati abbiamo trovato una decina di jeep con relativo gruppo, probabilmente un escursione organizzata, ma se ne sono andati via dopo una decina di minuti, quindi il faro era tutto per noi.Il faro non è visibile internamente ma solo esternamente.
Il vento che tira in questa zona è molto forte, e bisogna stare attenti a non scottarsi, il sole brucia che neanche te ne accorgi.
Bellissimo il panorama che si puo' ammirare dalle terrazze che sembrano sospese sul mare.
Lì vicino c'è un sentiero che scende lungo gli scogli e conduce in un posto incantevole dove si vede sbucare il faro tra gli scogli: è uno scorcio talmente bello che viene voglia di prendere un pennello e immortalarlo in un quadro.
In quel frangente mi sono accontentata di immortalarlo con la digitale e ne sono usciti degli scatti molto carini.
Quando non ci sono altri turisti nei paraggi si respira un'aria di quiete assoluta, lontano da tutto e da tutti.
Oggi non c'è più il guardiano che si incarica di far funzionare il faro, è tutto gestito in maniera automatica.
Vale la pena arrivarci comunque, la bellezza del posto appaga di tutte le buche che si affrontano durante il tragitto...con la jeep sarebbe perfetto...ma mi sono accontenta di una semplice opel corsa...a noleggio!

domenica 10 gennaio 2010

La spiaggia di Jesolo Lido

Quella di Jesolo Lido è la spiaggia che ho battuto di più nelle estati della mia giovinezza, non tanto lontana, anzi, ci sto ancora dentro.
Ogni occasione era buona per prendere la corriera assieme alle mie amiche e andare a Jesolo.
In questa spiaggia ci abbiamo dormito anche, perchè all'epoca eravamo squattrinate.
Da qualche anno a questa parte invece se ti beccano aprire uno sdraio di sera ti cacciano...sono finiti i bei tempi!
Ogni tanto ci torno a farci un giro, ed è sempre la stessa, resta immutata nel tempo.
Lunghissima, parte dalla zona pineta e arriva al faro, a desta fiancheggiata da tutte le strutture alberghiere e a sinistra dal mare.
Anche se sono numerose le famiglie che decidono di passarci le vacanze, resta comunque un posto per giovani, pieno di locali notturni e discoteche che ora hanno monopolizzato pezzi di spiaggia.
Di giorno è paradossale: c'è veramente il pienone, infatti alle quattro del pomeriggio non si trova più un buco per piazzare il telo mare.
La prima parte di spiaggia è occupata da ombrelloni e lettini delle strutture alberghiere, mentre la seconda, verso il mare, è di libero dominio.
Inutile dire che chi ama la tranquillità qui farebbe un infarto secco.
La sera è più tranquilla e romantica, ti puoi sedere al limite di uno dei tanti pontili in legno che la caratterizzano e ascoltare le onde del mare e sentire la brezza fresca sul viso.
L'acqua non è proprio cristallina, è lungi da paragonarsi a quella caraibica, stessa cosa vale per la sabbia di colore scuro e grossa.
E' possibile praticare beach volley e noleggiare pedalò e gonfiabili.
Nella zona verso il faro ci sono anche degli artisti che fanno delle creazioni spaziali con la sabbia.
La prima spiaggia non si scorda mai, anche se, senza dubbio, preferisco di gran lunga quelle che ho visto negli anni successivi.
Questa me la tengo buona se devo far baldoria fino a notte fonda, è troppo caotica per pensare a una domenica in relax per prendere il sole!

sabato 9 gennaio 2010

Morro Velosa, Fuerteventura


Il Mirador di Morro Velosa si trova a ovest rispetto a Puerto del Rosario.
Noi ci siamo fermati soltanto perchè si trovava sulla strada che dovevamo fare per raggiungere la spiaggia di Ajuy.
Sinceramente non avrei fatto tutta quella strada soltanto per andare al Mirador.
Tra l'altro mi aspettavo un semplice terrazzino messo in ottima posizione, invece è un vero e proprio edificio non solo dotato di terrazze panoramiche, ma anche di bar, ristorante , servizi pubblici e cannocchiale.
Apro una postilla sul bar: ha i prezzi più economici che io abbia mai trovato in tutta l'isola di Fuerteventura.
Tornando al panorama: in una giornata limpida è un belvedere sicuramente fenomenale, ma noi non abbiamo avuto tutto questa fortuna, e un po' di nuvole in cielo c'erano.
Il vento era fortissimo in tutte le terrazze panoramiche, tanto che tutte le foto che ho fatto sono venute mosse appunto perchè non riuscivo a stare ferma.
Comunque è uno spettacolo vedere il mare restando in mezzo a tutte quelle montagne.
I turisti che vi giungono non sono tantissimi, quindi vi è anche un certo senso di pace.
Attenzione comunque a quando si lascia la macchina nel parcheggio: è una zona ad alto rischio furti quindi bisogna portare con sè tutte le cose di valore e non lasciare nulla nell'auto.
La dritta dell'assistente del mio tour operator ( in certi aspetti una vera frana): andate anche nel mirador più vicino dove ci sono le statue, perchè anche se non c'è un bel panorama ci sono gli armadillas.
Gli armadillas sono gli scoiattoli, che comunque devono avere traslocato, perchè non ne abbiamo visto nemmeno uno.
Poi proseguendo il nostro percorso li abbiamo trovati ugualmente, ma questa è un altra storia e un altro posto che meritano un pezzo a parte.
Tornando al Mirador di Morro Velosa, non lo posso definire una delusione perchè il panorama merita, però vale la sosta solamente se si è per strada.
Sicuramente anche se si va a Fuerteventura per una sola settimana, un giorno dalle parti di Ajuy e di Betancuria lo si programma sicuramente, quindi anche una sosta di mezz'ora a Morro Velosa la si puo' fare.
Che io sappia ci si arriva solo con mezzo proprio, perchè nei dintorni non ho visto nessun mezzo publico.
La strada per arrivarvi è tranquilla, tipico dei posti di montagna, comunque è meglio non superare i limiti di velocità visto che la vigilanza spunta anche dai cespugli!