lunedì 14 dicembre 2009

Mercatino di Natale di Levico Terme

Nei giorni del ponte dell'Immacolata mi sono fatta portare da mio moroso al mercatino di Natale di Levico Terme, visto che in un oretta di auto da casa mia ci si arriva tranquillamente.
Il mercatino si svolge dentro il parco Asburgico, uno scenario incantevole!
E' tutto un susseguirsi di una cinquantina di chalet in legno che vendono prodotti di ogni genere: dolci e liquori, addobbi natalizi, statuine per il presepe, composizioni floreali, formaggi e salumi, sciarpe, guanti e pantofole.
Ovviamente ci sono anche i punti di ristoro dove bere una cioccolata calda o un uon vin brulé.L'atmosfera è magica: nel parco si sente lo scampanellio della carrozza che fa fare il giretto del parco ai grandi e ai bambini. In sottofondo si sente la musica con le canzoni tipiche del Natale e quattro Babbi Natale se ne vanno in giro in ogni angolo a suonare e cantare con la loro orchestra.
Il programma natalizio che si svolge a Levico Terme è molto ampio e prevede una marcia non competitiva di Babbi Natale, feste, concerti, attività per bambini e una mostra di cento presepi.
Io mi sono accontentata del solo mercatino nel parco anche perchè il tempo che avevo a disposizione non era moltissimo, ma mi sarebbe piaciuto vedere all' opera anche gli artisti dei vecchi mestieri per le vie del centro.
Ovviamente l'evento è super affollato e abbiamo faticato un po' per trovare un posto dove parcheggiare l'auto.
Tra i miei pochi acquisti c'era una sacher torte (squisita è a dir poco) e alcune statuine per il mio presepio.
Tra l'altro, per gli amanti del presepio, erano molte le bancarelle che vendevano statuine di tutti i tipi e di tutte le misure, e a mio avviso fatte benissimo.
Nemmeno io costo era eccessivo.
Nonostante il vin brulé bollente il freddo s'è fatto sentire, anche se avevamo avuto la fortuna di trovare una giornata senza pioggia.Se vi capita di passare da quelle parti sotto il periodo natalizio vi consiglio di andarlo a vedere, non ve ne pentirete...a me è piaciuto un sacco, ma la prossima volta mi vestirò il doppio perchè ho sofferto tanto il freddo!
Un nota di merito anche alla merce, tutta tipica del posto e di qualità!

sabato 28 novembre 2009

La spiaggia di Sotavento a Fuerteventura

Da Corraleo, dove alloggiavo io, fino alla spiaggia di Sotavento la strada è scorrevole e il panorama che si gode, anche stando seduti in auto, è piacevole e rilassante.
Arrivati alla spiaggia abbiamo lasciato l'auto in un comodo parcheggio vicino al bar e al kite-center.
Noi ci siamo incamminati verso un punto più lontano dalla ''folla''..avevamo bisogno di una giornata ''in solitaria''.
Arrivare fin dove siamo arrivati non è stato semplice,anzi : il vento ci buttava in faccia tutta la sabbia, a volte sembrava di ricevere veri e propri schiaffi sulle gambe.
Cammina, cammina arriviamo in un punto un po' riparato dal vento dove si poteva ammirare la bellezza e i colori di questa spiaggia in tutta la sua lunghezza.
Nel mare, anzi, nell'oceano dal colore limpido, ogni tanto vedevi svolazzate qualche kite-surfista dai colori accesi.
In questo angolo della natura così suggestivo mi sono immersa nei miei sogni a riposare quando all'improvviso mi sento chiamare (un urlo) da mio moroso di ritorno da una passeggiata solitaria.
Mi dice: '' Non ci crederai mai a quello che ti sto per raccontare''.
Io gli rispondo:'' Non raccontarmelo che tanto non ci credo''.
Lui invece mi racconta che vicino agli scogli uno scoiattolo gli è andato vicino ad annusargli la mano.
Siccome sono nata il giorno di San Tommaso (28 gennaio) e non ci credo se non ci metto il naso, sono andata a vedere.
Effettivamente c'erano delle impronte di zampette sulla sabbia...mah...io non ho visto nessun scoiattolo!
Torno al mio telo mare e dallo zainetto tiro fuori la mia merenda: tre barrette ai cereali.
Cosa c'entra, vi chiedere, beh, c'entra perchè nel tempo di un secondo un sacco di scoiattoli sono saltati fuori da ogni angolo, affamati come lupi.
Mi saltavano anche in mano.
Ho dovuto cedere le mie barrette ed anche i crackers.
Sotavento è una spiaggia tanto amata dagli scoiattoli...li ho trovati solo qui.
Tra l'altro in questa parte di spiaggia dove eravamo non c'era nessuno fatta eccezione di una coppia di nudisti.
Il mare aveva onde abbastanza forti, almeno quel giorno lì,e non mi sono fidata a fare il bagno.
A parte che l'acqua dell'oceano è congelata e io sono una freddolosa cronica.
Comunque in fatto di pulizia e bellezza del posto merita veramente tantissimo.
Se avete in programma una vacanza a Fuerteventura segnatevi anche questa, sopratutto gli amanti del kite-surf!
IL bar tra l'altro ha anche funzione di ristorante, quindi nessun problema nemmeno per il cibo!

sabato 14 novembre 2009

Cala Pregonda a Minorca

Minorca in sè stessa è stata una rivelazione per me,e ancora di più lo sono state le sue spiagge.
Siamo andati un po' alla cieca con le spiagge,prendendo spunto da quelle che vedevamo nelle cartoline dei negozi e da quelle consigliate da una guida obsoleta che avevamo trovato.
Di Cala Pregonda avevamo poche immagini,ma la guida ne parlava bene...quindi ci siamo lanciati,anche se non capivamo bene che strada dovevamo fare.Siamo arrivati in una strada dissestata,con poche indicazioni...ma alla fine siamo giunti in un parcheggio di terreno battuto dove c'era una struttura di legno adibita a bagni pubblici.
Pensavamo di arrivare subito alla spiaggia percorrendo quel sentiero che avevamo davanti...e una spiaggia c'era,ma tutti di ciottoli e deserta...non era quella tanto agoniata!
Poi abbiamo visto della gente che prendeva il sentiero a destra della spiaggetta...e li abbiamo seguiti....
Sembrava di percorrere un pezzo di canyon,il terreno era brullo e pieno di erbacce...e continuavamo a camminare e camminare....
Alla fine si è aperta davanti ai nostri occhi una magia: Cala Pregonda!
Bellissima è a dir poco!
Tre insenature collegate tra loro,costituite da parti di roccia e sabbia fine rossastra...uno spettacolo che solo la natura poteva esibire!
Tanta strada,ma ne era valsa veramente la pena...non avevo nemmeno la forza di fotografare,volevo togliermi la roba che avevo adosso e tuffarmi in quelle acque cristalline...
Sembra davvero una spiaggia caraibica!
L'acqua era bassa,quindi adatta anche ai bambini piccoli.
Nessun bar o albergo nei dintorni,solo mare e sabbia...una distesa immensa....
Anche se nella guida era scritto che era abbastanza isolata c'era un bel po' di gente che aveva fatto la magica scoperta...però c'era tantissimo spazio per tutti...
Ed era tutto pulitissimo,nessuna cartaccia o rifiuto nei paraggi.
L'unica nota discordante di questo posto era che in quei giorni c'erano le meduse,che avevano preso di mira parecchie spiagge bellissime dell'isola,quindi bisognava stare attenti.
Per giungere qui se non si vuole camminare bisogna avere per forza la barca,infatti è permesso alle barche di avvicinarsi alla costa,ma io ne ho intravista solo una.
Tra tutte quelle che sono riuscita a vedere questa è una delle più belle,e particolari...di un rossiccio dal tono caldo e dalle acque di un azzurro in cui ti ci puoi perdere...merita veramente tantissimo!

mercoledì 4 novembre 2009

Soggiorno Aurora a Caorle

Il Soggiorno Aurora...è stato proprio questo a far si che non mi fidassi più delle indicazioni di mio cognato...faccio tutto io, prenoto io...conosco un posto ottimo per dormire!
Dovevamo andare in vacanza a Caorle 15 giorni io, mia sorella e la bambina che aveva solo 9 mesi, quindi una cosa rilassante..
Ovviamente ci serviva un appartamento per fare le pappette alla bambina e avere piena autonomia sulla cucina a qualsiasi ora.
Ci fidiamo della sua esperienza, ci era andato per dieci anni di fila quando era bambino...
Dimensioni: beh era grande, c'erano due camere da letto, cucinino, soggiorno e doccia.
Da dove cominciamo...il cucinino era piccolo, con ingresso indipendente, c'era tutto, pentolame, padelle, fornello,piatti,acqua calda...ma haimè, era tutto vecchio e datato.
La doccia...mamma mia...c'era il buco, non il piatto doccia...abbiamo allagato tutto ogni volta...
Le camere, anch'esse vecchie, mobilio datato, la culla ce la siamo portati da casa come anche la televisione.
La cosa più brutta è stato che il primo giorno l'abbiamo perso per dedicarci alla pulizia totale di tutto, volevo che fosse tutto pulito anche perchè la bambina era piccola e metteva le mani ovunque.
Ottima comunque la vista, direttamente sul mare.Solo quella comunque.
L'aspetto generale era vecchio e trasandato.
Di curato c'era solo il giardino.
Meno male che nel prezzo era compreso almeno l'ombrellone e due sdraio...così sono stata in spiaggia più tempo possibile.
Ho visto che c'era anche una lavanderia sotto, ma noi non ne abbiamo mai fatto uso.
Il panorama dava direttamente sulla spiaggia, per la maggior parte occupata dalle strutture alberghiere.
In pochi minuti si raggiungeva il centro e mezzi pubblici, comunque la zona è ben servita da negozi,bar, farmacie e minimarket.
La spiaggia era enorme, con bagnini, il mare era anche pulito, però abbiamo trovato anche vetri per terra, forse lasciati la sera prima da qualche sciacallo, ma molto pericolosi per i bambini piccoli.
Nella spiaggia venivano orgazzati molti giochi per i bambini ed erano presenti anche scivoli e altalene.

lunedì 12 ottobre 2009

domenica 4 ottobre 2009

sabato 22 agosto 2009

La Rambla di Barcellona

La Rambla è sicuramente il punto più trafficato (turisticamente parlando) di Barcellona.
Questo ampio viale è fiancheggiato da file di alberi e da corsie strette per il passaggio dei veicoli.
La Rambla è tutto un susseguirsi di chioschi, bar, ristorantini, edicole ma non solo: ci sono anche artisti di strada, i mimi e le statue viventi.
Per quel che riguarda gli artisti di strada è sempre un piacere fermarsi a guardarli, risultano sempre molto fantasiosi coi loro abiti e le loro idee. Ne ho visto uno un giorno che si chiudeva da solo dentro una vecchia valigia, era pazzesco veramente, non so proprio come sia riuscito a contorcersi in quella maniera.
Il nome Rambla deriva dal torrente stagionale, raml in arabo, che un tempo passava in questa zona.

Questa zona viene chiamata anche le Ramblas, al plurale, perchè composta da cinque tratti con nomi differenti: Rambla de Canalets, Rambla dels Estudis, Rambla de Sant Josep, Rambla dels Caputxins,Rambla de Santa Monica.
Ai lati della strada fanno bella mostra di sè vari palazzi con stili architettonici diversi.
Sulla Rambla stessa invece si susseguono bancarelle che vendono fiori e altre che vendono uccelli e animali di piccola taglia.
A tutte le ore del giorno è un brulicare di gente, la maggior parte turisti.
Verso sera sulle sedie si fermano i vecchietti a chiaccherare tra di loro del più e del meno.
La Rambla termina nella zona del Porto, dove sorge il monumento dedicato a Colombo.
Nei miei quattro giorni di permanenza a Barcellona questo è il posto ce ho frequentato di più, sia di giorno che di sera.
é sicuramente vivace, anche se risulta un po' caotico.
Ci sono tre o quattro fermate della metropolitana che sostano in vari punti, ma io consiglio di percorrerla partendo da Plaza Catalunya.
Moltissimi i bar dove fermarsi a bere qualcosa e assaggiare un paio di tapas, il mio consiglio è di guardare bene il listino prezzi prima di ordinare qualcosa, onde evitare brutte sorprese.
Un viale comunque bellissimo e pieno di vita, da non perdere assolutamente!
Da qui poi si puo' partire alla scoperta dei vari quartieri che compongono Barcellona.

venerdì 21 agosto 2009

Castello di Sirmione

Il Castello di Sirmione fotografato di sera, col colore delle luci notturne.

mercoledì 19 agosto 2009

Santa Maria del Mar

Non sono una fanatica delle Chiese, nel senso che non sono mai tra le prime attrazioni turistiche ce vado a vedere quando sono in un posto nuovo, ma a questa ci tenevo.
Non sono passati molti mesi da quando ho letto il libro '' una cattedrale sul mare'', romanzo che m'è piaciuto moltissimo, le cui vicende ruotavano attorno alla chiesa di Santa Maria del Mar.
Non potevo non passarci almeno davanti.
L'ultima mattina del mio soggiorno a Barcellona me la sono presa comoda e sono andata a passeggiare nei pressi di questa chiesa.
Santa Maria del Mar si presenta con uno stile gotico catalano autentico.
All' interno, il corpo principale è formato da una navata centrale e due navate laterali divise da file di colonne a pianta ottagonale.
Appena varcata la sogliada' un senso di sobrietà e semplicità.
Devo dire che, anche se non presenta grandissime decorazioni, m'è piaciuto di più l'interno che l'esterno, forse perchè esternamente appare un po' soffocata da tutti gli edifici e i palazzi che la circondano.
Bellissime le vetrate a colori, che danno un tocco di armonia, senza risultare comunque pacchiane.
Costruita nel quattordicesimo secolo, fu terminata in tempo record secondo gli standard del tempo: solo 59 anni!
Davanti alla fiancata meridionale si trova El Fossar de les Moreres, il cimitero dei Gelsi, dove furono sepolti i combattenti della resistenza catalana dopo l'assedio di Barcellona nel 1714.
Non ha deluso le mie aspettative anche se ammetto che mi aspettavo qualcosa di più imponente ma la colpa bisogna proprio darla a tutte le strutture che sono sorte a fianco.
Comunque, se ci si trova a passeggiare nel quartiere de La Ribera, una sosta ad ammirare questa chiesa è senz'altro d'obbligo.
L'ingresso è libero, ma le offerte sono ben accettate!
La fermata della metropolitana è anche abbastanza vicina.
Consigliata anche la colazione nel bar di fronte alla Chiesa, sopratutto la mattina presto quando c'è solo gente del posto che gira...è un atmosfera un po' più autentica da assaporare!

lunedì 17 agosto 2009

Lago di Tenno

Per Ferragosto non avevo grandi idee, volevo qualcosa di semplice e non troppo lontano,possibilmente senza restare inbottigliata nel traffico.
Dopo un po' di ricerce su internet ho scelto come meta il lago di Tenno, a nord del famoso lago di Garda.
L'unica preoccupazione era la colonna d'auto che andava verso il lago di Garda ovviamente, ma sono riuscita ad evitarla passando per piccoli paesetti ed evitando la strada principale.
Il lago di Tenno si trova immerso nelle montagne, accerchiato da tantissimi piccoli borghi medievali come quello di Frapporta e di Canale di Tenno.
Il parcheggio dove si lascia l'auto è a pagamento.
Il lago non è enorme, ma risulta carinissimo nel suo contesto.
A farla da padrone è il colore turchese delle sue acque.
Molte le persone che comunque hanno avuto la mia stessa idea per ferragosto.
Nel lago c'è un isolotto facilmente raggiungibile passando per un breve tratto di acqua bassa, ma era affollatissimo.
Abbiamo dovuto sistemarci in un altra zona, all'ombra delle piante.
Li vicino a noi c'era un chiosco ben fornito, qualche panca di legno e i servizi igienici ( prima volta che li vedo in un lago di quelle dimensioni).
L'acqua non era fredda, anzi, sembrava di essere in piscina, infatti la maggior parte della gente si rilassava in ammollo.
Ho visto che era presente anche un bagnino per le emergenze.
In alcuni tratti l'acqua è talmente bassa che sembra di essere in una spiaggia.
Ho passato veramente un bel pomeriggio a oziare in una cornice ambientale splendida.
Se sapevo che era così carino ci sarei venuta prima.
Per tornare indietro abbiamo fatto il giro completo del lago per vederlo sotto ogni angolazione.
Devo dire che è tenuto benissimo, pulito e con tante stradine praticabili agevolmente.
Qua e là sorgono ogni tanto delle strutture alberghiere, che comunque non rovinano il paesaggio.
Vicino al parcheggio ci sono anche un paio di ristoranti.
Molte persone per andare in acqua erano attrezzate con le scarpette di plastica, ma comunque i sassi non sono grossissimi, io sono andata in acqua a piedi scalzi.
E' così trasparente che ti invoglia proprio a tuffarti.
Probabilmente è poco popolare per via del vicino lago di Garda, ma secondo me chi è nella zona non se lo puo' perdere.
E' un posto veramente rilassante e le famiglie ci possono portare tranquillamente anche i bambini piccoli.
Ben segnalato da Riva del Garda, non è difficile da trovare, anzi.
Consigliata una visita anche ai vicini borghi.